Stefano Rossi

dal 2025

LoRa Brescia

Un video su come mandare messaggi senza internet è diventato un gruppo di quasi mille persone che costruiscono reti radio LoRa: guide, una serata in sezione e tanti ripetitori nuovi.

Stefano che sistema i cavi nella scatola del primo nodo LoRa, fissata al traliccio del Monte Ucia
LoRa Brescia, marzo 2025

Il 18 marzo 2025, sul Monte Ucia, ho acceso il primo ripetitoreUna radio messa in alto che riceve i segnali e li ritrasmette, per farli arrivare più lontano. LoRaUn modo di trasmettere via radio pochi dati alla volta, ma molto lontano e consumando pochissima batteria. della provincia di Brescia. Non pensavo che quella giornata fredda e nuvolosa avrebbe fatto nascere altro che un nodo radio in cima a un traliccio. Poi ho raccontato in un video cosa avevamo fatto, e da quel momento intorno al nodo si è messa insieme una comunità.

Ernesto seduto sul traliccio mentre fissa il primo nodo LoRa Il 18 marzo 2025, il primo nodo.

Mappa del nord Italia con l’area coperta dal nodo del Monte Ucia colorata in rosso Quanto doveva coprire il primo nodo, sulla carta.

Il video

Ad aprile 2025 ho pubblicato su YouTube «Messaggi senza internet: la rivoluzione? LoRa e Meshtastic». Volevo spiegare in modo semplice come funziona una rete meshUna rete senza un centro: ogni dispositivo riceve i messaggi e li passa agli altri, così arrivano anche dove uno da solo non arriverebbe. LoRa: piccoli dispositivi che si passano i messaggi l’uno con l’altro, anche dove internet e telefono non ci sono.

In pochi giorni il video ha superato le ottantamila visualizzazioni; oggi ne ha più di centocinquantamila.

Il gruppo

Intanto è cresciuto il gruppo Telegram di LoRa Brescia: a maggio 2025 eravamo 497 persone, oggi siamo novecento. Il gruppo e il sito li curo io.

Il gruppo ha un sito, lorabrescia.it, con le guide: quali schede sono compatibili, come installare il firmwareIl programma che gira dentro un dispositivo elettronico e gli dice cosa fare., come configurare un nodo e come costruire un ripetitore. Ci sono anche pagine su antenne, filtri, sensori e frequenze, e una sulle domande più frequenti. Il sito guarda oltre Brescia: vuole far parte di una rete LoRa nazionale, insieme ai progetti LoRa Italia e MeshCoreUn altro programma libero per reti mesh LoRa: i messaggi li ripetono solo i ripetitori fissi, così la rete resta più leggera. Italia.

Le reti di cui parliamo sono soprattutto due: MeshtasticUn progetto libero e gratuito che trasforma piccole radio LoRa in una rete mesh per mandarsi messaggi e posizioni senza internet., che conoscevo già, e MeshCore, più recente. Sul Monte Ucia oggi ci sono tutte e due, e a volte è la seconda a sentire meglio.

Ho portato LoRa anche dentro la sezione ARI di Brescia: martedì 27 maggio 2025, alle 21, una serata dedicata a LoRa, con una presentazione intitolata «Comunicazioni LoRa» che spiega cos’è LoRa, come funziona, il concetto di mesh, cosa sono i nodi, Meshtastic e MeshCore in Italia e le altre reti LoRa.

Ho parlato di LoRa anche in diretta su YouTube, sul canale di QRP e Sentieri, insieme ad altri youtuber e amici: Gabriele IU2RON di RG4Tech, Simone IW2LSO e Christian, lo sviluppatore di Darkmesh. Abbiamo fatto due o tre dirette, e la prima è quella che ha avuto più visualizzazioni. Si possono rivedere: la prima e la seconda.

I due nodi sul traliccio, Meshtastic e MeshCore, ognuno con il suo pannello I nodi Meshtastic e MeshCore sul Monte Ucia, febbraio 2026.

Una mappa dei nodi

Per vedere dove sono i nodi avevo costruito una mappa: ognuno poteva segnare i suoi, Meshtastic o MeshCore, parlando con un bot su Telegram. Poi l’ho data a Ilario De Pascali, il fondatore del gruppo MeshCore Italia, che l’ha rifatta e ammodernata per il gruppo MeshCore Italia, aggiungendo funzioni live: la sua mappa parte dalla mia, ma oggi è ormai quasi del tutto diversa. Sul mio sito l’ho spenta: sarebbe stata soltanto un’altra mappa da tenere aggiornata, mentre ora ce n’è una che lo è davvero.

Ripetitori nati da altre persone

La cosa che mi ha fatto più piacere è che la rete non è rimasta mia. A Bari Vito IZ7JWW ha cominciato studiando MeshCore e provandolo a lungo, e dopo poche settimane aveva già montato diversi ripetitori in punti strategici della città. Io con quei nodi non c’entro niente, e proprio per questo mi sembrano la prova che il gruppo funziona.

Cosa ho imparato

Che spiegare una cosa può contare quanto costruirla: il nodo sul Monte Ucia serve a chi gli passa vicino con una radio, un video e una guida servono a chi non avrebbe mai provato. E che una rete aperta cresce quando altre persone ci mettono i loro nodi.